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Il prossimo bilancio dell’UE da 2 000 miliardi di euro: i piani per agricoltura, coesione e sicurezza sono finanziariamente solidi?

Invito per la stampa

per il 9 febbraio 2026

Il prossimo bilancio dell’UE da 2 000 miliardi di euro: i piani per agricoltura, coesione e sicurezza sono finanziariamente solidi?

  • Punto stampa online: lunedì 9 febbraio alle ore 10:30 (ora dell’Europa centrale)
  • Pubblicazione: lo stesso giorno, alle ore 17:00 (ora dell’Europa centrale)

La Corte dei conti europea ha il piacere di invitarla a un punto stampa online riguardante la prossima pubblicazione di pareri sul bilancio a lungo termine dell’UE di quasi 2 000 miliardi di euro proposto per il periodo 2028‑2034. Detti pareri riguarderanno la proposta di un nuovo fondo di spesa unico per coesione, agricoltura e sicurezza attuato mediante piani nazionali, la nuova politica agricola comune (PAC) ed il tracciamento della spesa dell’UE. Il punto stampa avrà luogo lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 10:30 (ora dell’Europa centrale) via Teams.

L’obiettivo è fornire informazioni dettagliate sui pareri e illustrare il contesto più ampio in cui si iscrivono i principali messaggi in essi contenuti. Sarà inoltre possibile discutere dei pareri con i Membri della Corte Annemie Turtelboom e Alejandro Blanco Fernandez (per il Fondo europeo) ed Iliana Ivanova (per la PAC), nonché con rappresentanti dei team di audit.

RSVP: chi intenda partecipare al punto stampa online è pregato di comunicarcelo entro venerdì 6 febbraio alle ore 13:00; riceverà poi istruzioni precise su come connettersi. Per consentire una discussione circostanziata, coloro che avranno confermato la propria partecipazione potranno ricevere in anticipo, su richiesta, una copia sotto embargo dei pareri e del comunicato stampa corrispondente. Entrambi i documenti saranno pubblicati sul sito Internet della Corte dei conti europea lunedì 9 febbraio alle ore 17:00.

Informazioni sul contesto

Nel 2025, la Commissione ha presentato un progetto di bilancio dell’UE per il 2028‑2034,anche detto quadro finanziario pluriennale (QFP), per un totale di 2 000 miliardi di euro. Il Consiglio, che deciderà in ultima battuta sul bilancio, ed il Parlamento europeo, che deve dare la propria approvazione, hanno richiesto il parere della Corte prima di esaminare essi stessi le proposte. A metà gennaio 2026 la Corte ha iniziato a pubblicare una serie di pareri su dette proposte.

In questo lotto di tre pareri raggruppati per argomento, la Corte esprimerà il proprio punto di vista sulle tre proposte legislative della Commissione concernenti:

  • il nuovo Fondo europeo unico per coesione, agricoltura e sicurezza;
  • la nuova PAC;
  • il quadro proposto per il tracciamento della spesa dell’UE e la misurazione della relativa performance.

La proposta relativa al Fondo europeo riguarda l’istituzione di un insieme unico di norme a sostegno di coesione, agricoltura e sviluppo rurale, pesca ed affari marittimi, prosperità e sicurezza. Detto Fondo sarebbe basato su piani di partenariato nazionali e regionali e riunirebbe i finanziamenti per diverse politiche di lungo corso (coesione, agricoltura) e priorità emergenti (difesa) nell’ambito di un unico piano nazionale per ogni Stato membro. Dato che la PAC farebbe parte del nuovo Fondo unico, si tratta della prima volta, dal 1962, che la Commissione propone di non creare un fondo specifico per l’agricoltura. Tuttavia, esiste anche una proposta legislativa specifica sull’attuazione della PAC, su cui la Corte si esprimerà a parte. Il terzo parere della Corte riguarda la proposta per un approccio trasversale comune alla valutazione della performance per l’insieme del bilancio dell’UE, comprendente il tracciamento armonizzato di tutta la spesa dell’UE.

Con una dotazione finanziaria di circa 865 miliardi di euro, il Fondo europeo costituirebbe la componente preponderante del prossimo QFP, con quasi il 44 % della spesa totale. La Commissione propone inoltre prestiti fino a 150 miliardi di euro agli Stati membri ed ha presentato un nuovo modello di finanziamento, in base al quale la maggior parte dei pagamenti agli Stati membri dipenderà dal conseguimento di traguardi e obiettivi fissati nei piani nazionali, invece che dal rimborso dei costi sostenuti, come avviene attualmente. Questo modello, che premia la realizzazione degli investimenti e delle riforme promessi, si ispira in gran parte al dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF).

Contatto per la stampa

Ufficio stampa della Corte: press@eca.europa.eu

Damijan Fišer – cell. (+352) 621 552 224

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