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La fusione Bayer-Monsanto va bloccata, come evidenzia un nuovo importante studio della legislazione Ue

La fusione Bayer-Monsanto va bloccata, come evidenzia un nuovo importante studio della legislazione Ue
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Bruxelles, 16 ottobre - La proposta di fusione Bayer-Monsanto va bloccata in forza della legislazione Ue sulla concorrenza, come prova un nuovo studio dell'University College London (UCL). [1]

Bruxelles, 16 ottobre - La proposta di fusione Bayer-Monsanto va bloccata in forza della legislazione Ue sulla concorrenza, come prova un nuovo studio dell'University College London (UCL). [1]

Gli autori dello studio sostengono che la Commissione europea dovrebbe bloccare la fusione in corso - fusione che si trova attualmente sotto indagine da parte della Commissione stessa - dopo un'attenta analisi delle leggi sulla Concorrenza Ue [2]. Lo studio giunge alla conclusione che la fusione "Baysanto" andrebbe fermata in quanto:

- Disincentiva la competizione: una fusione del genere andrebbe a congestionare 
  ulteriormente un settore che già vede la presenza di attori dominanti, come 
  quello agricolo. Tre grandi compagnie (ChemChina-Syngenta, DuPont-Dow e 
  Bayer-Monsanto) da sole vendono il 64% del totale dei pesticidi su scala 
  globale, e il 60% delle sementi brevettate al mondo. 
- Fa aumentare i prezzi e la dipendenza degli agricoltori: pacchetti "tutto 
  incluso" e onnicomprensivi di tutti i servizi necessari all'agricoltura 
  (sementi, pesticidi, prodotti di "agricoltura digitale") incastrerebbero gli 
  agricoltori nella catena di valore dell'azienda, togliendo loro autonomia sul 
  versante tecnologico e vincolandoli agli aumenti di prezzo di sementi e 
  pesticidi. 
- La vendita di attività non sarebbe una soluzione per la crisi: se anche la 
  Commissione costringesse le compagnie a cedere i diritti di vendita di alcuni 
  prodotti, il mercato sarebbe comunque talmente saturo che anche disincentivare
  il commercio di alcuni prodotti non influirebbe in alcun modo sugli effetti 
  negativi che la fusione avrebbe in termini di competitività rispetto al 
  mercato delle sementi. 
- L'eventuale fusione soffocherebbe le altre imprese: se la potente triade di 
  multinazionali regolasse definitivamente la catena di valore globale dei 
  prezzi degli alimenti "cristallizzerebbe il potere di mercato per decenni 
  nelle mani di pochi attori dominanti", congelando anche lo sviluppo di forme 
  di agricoltura sostenibile. 

I ricercatori, inoltre, chiedono alla Commissione europea di estendere l'indagine verso la portata delle conseguenze sulla società e sull'ambiente che la fusione avrebbe e ipotizzano un vero e proprio "aumento dei rischi per quel che riguarda la sicurezza alimentare, la tutela della biodiversità, il livello dei prezzi e della qualità degli alimenti, la loro varietà e l'innovazione".

Adrian Bebb, responsabile delle questioni di sicurezza alimentare e agricoltura per Friends of the Earth Europe ha dichiarato: "Margrethe Vestager, Commissaria Europea alla Concorrenza, ha già tante ragioni per bloccare l'infelice alleanza tra Bayer e Monsanto e far sapere che l'Ue è pronta a contrastare le grandi multinazionali pur di proteggere agricoltori, cittadini e ambiente.

Il consolidarsi dell'alleanza tra questi colossi dell'agricoltura avrebbe conseguenze devastanti sulle nostre campagne, sulla sussistenza della popolazione rurale e sull'ambiente. È essenziale che la Commissione europea approfondisca l'indagine per andare nella direzione di un'agricoltura sostenibile, della lotta al cambiamento climatico e della perdita della biodiversità."

All'inizio di quest'anno almeno 200 organizzazioni della società civile hanno fatto appello alla Commissaria Europea alla Concorrenza Vestager per fermare questa pericolosa fusione nel settore agricolo. [3] Oltre 650.000 cittadini hanno, inoltre, firmato petizioni per chiedere alla Commissione di intervenire. [4].

Per ulteriori informazioni e per eventuali interviste contattare gli autori dello studio accademico:

Adrian Bebb (English and German):

Tel +49 1609 490 1163

E-mail: adrian.bebb@foeeurope.org

[1] https://www.wemove.eu/sites/wemove.eu/files/baysanto_report_summary-it.pdf

La ricerca è stata condotta dai professori Ioannis Lianos e Dmitry Katalevsky della Facoltà di Legge dell'University College di Londra con il supporto di Wemove.eu, SumOfUs, Friends of the Earth Europe, Corporate Europe Observatory e Food e Water Europe.

[2] http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-2762_en.htm

[3] https://www.foeeurope.org/bayer-monsanto-marriage-hell-300316

[4] https://act.wemove.eu/campaigns/ferma-la-mostruosa-fusione-baysanto

https://actions.sumofus.org/a/stop-the-bayer-monsanto-mega-merger

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